A Norcia, sotto San Benedetto, l’Europa utile per il post terremoto

Sono ancora negli occhi e nei cuori di molti di noi le immagini terribili della Basilica di San Benedetto a Norcia che crolla, distrutta dal terremoto dell’ottobre 2016 che ha colpito, due volte in due settimane, il centro Italia. Della bellissima, bianca chiesa gotica rimase in piedi solo la facciata e vicina, quasi a monito per gli uomini, la statua del santo patrono dell’Europa, fondatore di una “regola” – Ora et Labora – che alla luce di quei fatti sembrava non bastare, tanto crudeli parevano quei giorni.

Oggi in quel luogo disastrato sono al lavoro i primi 16 giovani del Corpo europeo di solidarietà che partecipano per un mese al progetto “Gioventù europea per Norcia” finanziato dall’Agenzia Nazionale per i Giovani grazie al Programma Erasmus+.

Vengono da Austria, Francia, Grecia, Ungheria, Portogallo e Spagna. A marzo partiranno gli altri due progetti e in totale questa iniziativa impegnerà nelle zone terremotate 230 under 30 del Corpo europeo di solidarietà sino al 2020 e uno stanziamento di quasi 800 mila euro. Questi giovani contribuiscono e contribuiranno a ricostruire gli edifici storici danneggiati dal terremoto, tra questi proprio la basilica di San Benedetto e il monastero dei Benedettini.

E poi ancora attività con i giovani e gli anziani di Norcia, organizzando seminari, attività all’aperto, manifestazioni culturali, come per un festival estivo e una libreria itinerante. Li ho incontrati nei giorni scorsi, durante la visita a Norcia del Commissario europeo per istruzione, cultura, giovani e sport, Tibor Navracsics insieme al presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e i sottosegretari Maria Elena Boschi e Luigi Bobba.

C’è stato tempo per discutere degli aiuti dell’Unione europea per la ricostruzione delle regioni terremotate e delle iniziative programmate nell’ambito dell’Anno europeo del patrimonio culturale. Ma i protagonisti sono stati proprio i giovani volontari del Corpo europeo di solidarietà per le attività che stanno mettendo in campo e per lo start che proprio a Norcia ha avuto questo nuovo programma europeo che punta a coinvolgere nel 100 mila giovani in tre anni.

“Norcia e i suoi cittadini hanno sofferto duramente – ha commentato Navracsics – sono fiero dei giovani europei che con la loro solidarietà stanno aiutando questa comunità a riprendersi. Con il loro impegno, volto soprattutto a ricostruire la storica basilica di San Benedetto, questi giovani stanno anche gettando un ponte fra il passato dell’Europa e il suo futuro: un importante contributo all’imminente anno europeo del patrimonio culturale”.

Parole pienamente condivisibili. Incontrare questi giovani, osservarli durante il loro percorso, scambiare con loro parole ed esperienze, è stata un’emozione straordinaria. Loro rappresentano un’Unione concreta, davvero vicina a noi, un’Unione solidale e amica, lontana anni luce da quell’Europa dei burocrati che ci fa disinnamorare di Bruxelles. A Norcia abbiamo incontrato i volti di chi crede a un’Europa della vicinanza, della collaborazione, della cultura, della resilienza alle avversità. La statua di San Benedetto, fiera e integra malgrado le avversità, sta lì a ricordarci come l’Europa sia un pezzo della nostra storia. Quello rivolto maggiormente al futuro.

http://www.huffingtonpost.it/giacomo-darrigo/a-norcia-sotto-san-benedetto-leuropa-utile-per-il-post-terremoto_a_23198648/