Alta velocità, fermata sotto casa

Lo Spiffero, Venerdì 04 Maggio 2018 

Da destra a sinistra, tutti chiedono uno scalo intermedio tra Torino e Milano. Il sottosegretario Bobba (Pd) la vorrebbe nel Vercellese, Fluttero (Forza Italia) nella sua Chivasso e pure a Novara. Di questo passo il Frecciarossa diventerà un regionale

L’alta velocità? L’importante è che sia sotto casa. Da destra a sinistra in Piemonte si accavallano le proposte per una fermata intermedia tra Torino Milano che oggi sono divisi da un’ora di treno. Risale a tre settimane fa l’incontro al Ministero dei Trasporti voluto dal sottosegretario Luigi Bobba con i rappresentanti di Rfi – la società di Fs che gestisce la rete – l’assessore regionale Francesco Balocco e i sindaci di Carisio Santhià. Obiettivo: istituire un tavolo tecnico per valutare la possibilità

di realizzare una fermata intermedia appunto in quell’area a mezza via tra Biella Vercelli, che “accidentalmente si trova nel cuore del collegio elettorale di Bobba” sottolineano le malelingue. Intanto si è candidata anche Balocco, poco più in là verso Novara. E per non perdere il treno – è proprio il caso di dirlo – ecco il capogruppo di Forza Italia in Regione Andrea Fluttero che annuncia un ordine del giorno in cui chiede non una ma ben due fermate intermedie: Chivasso Novara. Insomma, via di questo passo il Frecciarossa diventerà un regionale. Fluttero, che di

Chivasso è stato sindaco, sottolinea come“da molti anni si parli di questa idea che permetterebbe di offrire un miglior servizio per i cittadini piemontesi, rendendo maggiormente accessibile l’Alta velocità. Pare che Rfi, da sempre contraria, abbia aperto a questa possibilità: tutti gli attori istituzionali locali e nazionali devono quindi lavorare sinergicamente per chiarire una volta per tutte la fattibilità di tali opere. La Regione deve fare la sua parte”. E chissà se è un caso anche il fatto che l’altro consigliere regionale azzurro, l’ex leghista Luca Bona, provenga proprio da Novara.

Il precedente a cui si fa riferimento è quello di Reggio Emilia, la fermata tra Milano e Bologna voluta dalla Regione Emilia Romagna. Va detto, però, che la distanza tra Milano e Bologna è di circa 215 chilometri mentre quella tra Milano e Torino ci sono 145 chilometri. Che non sia prima il caso di rinunciare a una delle due fermate torinesi (Porta Nuova e Porta Susa) che fanno perdere minuti preziosi sulla tratta e poi valutare la realizzazione di altre fermate intermedie?