Baretta: “L’industria sconfigge la criminalità diamole regole certe”

Riorganizzazione dell’industria italiana del gioco. Sei parole che a seconda dell’interlocutore, suonano come slogan, come minaccia, come obiettivo impossibile. Oppure, ed è questo il caso del sottosegretario al Ministero dell’Economia, Pierpaolo Baretta, come lavoro incessante, giorno dopo giorno, polemica dopo polemica. La delega sul Gioco prima dell’estate è arrivata a un passo dall’approvazione, poi è stata fermata, gelando le aspettative di molti interlocutori di questo settore. «È vero, eravamo vicini, ma quel lavoro non è andato perso. Le discussioni che erano state sintetizzate dalla delega sul gioco sono state portate avanti anche dopo. Sono convinto che tutte le soluzioni che il governo promuoverà in questo settore tanto delicato, daranno dei risultati proprio grazie a quel lavoro preparatorio ». Diciotto miliardi di euro giocati dagli italiani in un solo anno, un mercato sempre più dettagliato: scommesse, bingo, lotterie istantanee, slot, videolotteries, giochi numerici, casino fino all’universo del “web gaming”, al di là delle singole posizioni, viene da pensare che il settore in dieci anni sia sfuggito di mano. «Sento dire che sia finito fuori controllo, ma non sono d’accordo. Penso sia più corretto parlare di eccessiva offerta. Parliamo di un’industria complessa, che vive costantemente in guerra con la criminalità…

Affari&Finanza(23-11-15)Baretta

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