Chiamparino: investimento straniero nel filone del turismo, nuovo oro del Piemonte

Arriverà in Piemonte un grande investimento straniero del settore alberghiero. L’operazione sarà molto simile a quella del resort extra lusso di Pragelato, che ha dimostrato di saper funzionare bene per tutto l’anno. «Non sarà però lo stesso gruppo», rivela il presidente del Piemonte Sergio Chiamparino. Insieme con le due assessore regionali Gianna Pentenero e Giuseppina De Santis, che hanno la delega su lavoro e attività produttive, il presidente della Regione è venuto nella redazione torinese di Repubblica per fare il punto sul futuro del mondo del lavoro in Piemonte: aspettative e criticità, quanto è stato fatto in questi due primi anni di amministrazione e quali sono gli obiettivi da raggiungere prima della fine della legislatura, che scadrà nel 2019: «Sicuramente non intendo ricandidarmi, quindi i termini per portare a termine i progetti scadono allora». Fra qualche giorno, promette il presidente «si potranno svelare i dettagli sul progetto del nuovo resort turistico», ma certo il turismo, l’enogastronomia e l’agricoltura sono settori sui quali il Piemonte nei prossimi anni intende scommettere. Chiamparino immagina una filiera che parta da agricoltura, enofood, natura. Una strada per recuperare quei posti di lavoro che ancora mancano all’appello dopo la grande crisi che ha tolto al Piemonte centomila occupati. “Ne abbiamo recuperati 55 mila ma in settori diversi da quelli originari  conferma della metamorfosi in atto” aggiunge il presidente.

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