E il Pd chiede più informazioni sul sito

Una maggiore trasparenza sulla gestione del nucleare e più coerenza nelle scelte messe in atto all’interno del sito di Saluggia. Non usano mezzi termini l’onorevole del Pd Luigi Bobba e Paola Olivero, capogruppo di opposizione a Saluggia, nel criticare la Sogin, società di Stato incaricata della bonifica dei siti nucleari italiani, sull’atteggiamento adottato nella comunicazione sulla gestione dell’impianto saluggese.|
«Anziché continuare ad autocelebrarsi – precisa Bobba la Sogin dovrebbe spiegare se, conformemente a quanto richiesto dall’Ispra, ha provveduto alla verifica dell’integrità delle linee di scarico a valle delle vasche WP718 e WP 719, alla loro copertura e se ha potenziato i controlli ambientali nell’area limitrofa, anche attraverso la realizzazione di pozzi piezometrici. Recentemente è stato segnalato un rischio di tracimazione di una delle vasche in caso di pioggia, con pericolo di sversamento diretto del contenuto sul terreno e poi nelle falde locali e nella vicina Dora Baltea».
Un allarme motivato dal fatto che proprio nell’agosto passato l’Ispra (Istituto superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale) dopo l’ispezione nel sito di Saluggia ha presentato la lista degli interventi da fare allo scopo di migliorare i livelli di sicurezza dell’impianto, tra cui quello di coprire le vasche di raccolta. «Per questo motivo conclude Bobba – ho chiesto al Governo, tramite interrogazione, di chiarire sotto quale normativa ricada il controllo di sostanze radioattive in una vasca a cielo aperto».
Sulla questione è intervenuta anche il consigliere Olivero che oltre a domandarsi cosa abbia realizzato Sogin ad oggi relativamente alla proposte di Ispra ha sottolineato come il tavolo della trasparenza regionale per informare la cittadinanza degli eventuali rischi sia da un anno in attesa di essere convocato. [V.RO.]

http://edicolaonline.lastampa.it/ee/lastampar/vc/2012/10/20/047/?article=6