Energia e ambiente

Gas, acqua, petrolio, idrogeno, inquinamento atmosferico, riscaldamento della terra| … sono tante questioni aperte che mostrano come lo sviluppo economico non può essere perseguito come un obiettivo separato dalla cultura, dall’ambiente, dalla società. Tutto è interconnesso, tutto è interdipendente e questa nuova consapevolezza dilata l’orizzonte della responsabilità. Ognuno di noi, come cittadino consumatore, contribuisce in modo ormai non più sostenibile al consumo di risorse naturali non riproducibili o a scaricare sulla biosfera una quantità insopportabile di rifiuti.
La sfida delle energie rinnovabili, può essere una via importante per uno sviluppo sostenibile. Quasi la metà (il 46%) degli italiani, in linea con il resto degli europei, è favorevole ad investire sulle fonti di energia alternativa. Purtroppo in Italia da 10 anni l’apporto di energia pulita è stabile al 4%. L’Italia è il Paese con il prezzo più alto al mondo di energia elettrica. L’attuale dipendenza della produzione elettrica dalle sorgenti fossili – carbone, petrolio e gas naturale – è ormai prossima a diventare insostenibile. Tuttavia nel nostro Paese non è stata fatta nessuna scelta strutturale né per promuovere il risparmio energetico, né per un investimento in produzione di energia rinnovabile.

Le mie proposte:

Investire per l’utilizzo di energia solare soprattutto nel Mezzogiorno, così la produzione energetica potrebbe diventare un volano per lo sviluppo economico del Sud Italia.

Investire sull’idrogeno “bianco”, come risorsa strategica per lo sviluppo e il controllo distribuito delle fonti energetiche pulite e rinnovabili. La città di Torino ha avviato il programma “emissione zero” che mira ad impiegare per il 2005 autobus ad idrogeno per il trasporto pubblico.

Implementare la produzione di energia eolica: questa è cresciuta in Europa del 16,4%, mentre in Italia la presenza dei “mulini energetici” è insignificante. I nostri impianti producono 785 megawatt.

Sostenere l’agricoltura biologica per preservare le biodiversità, per rispondere all’introduzione sui mercati degli OGM, dei quali non si conoscono gli effetti reali sulle persone, e perché non vogliamo un “mondo sotto brevetto”.

Favorire forme di turismo più rispettose dell’ambiente, delle risorse naturali degli ecosistemi e delle biodiversità; promuovere progetti turistici a basso impatto ambientale e culturale, in grado di stabilire rapporti tra visitatori e visitati; combinando il rispetto della natura e il diritto dell’uomo ad usufruirne per lo sviluppo personale e della comunità locale.

Democratizzare l’accesso all’energia rinnovabile puntando ad una più equa distribuzione dell’energia, sottraendola al controllo esclusivo delle grandi multinazionali del petrolio e delle società che forniscono servizi di pubblica utilità. Promuovere una maggiore autonomia energetica delle comunità locali ed una gestione più diretta dei cittadini che potranno essere non solo utenti ma anche produttori di energia.