Esodati

Come gruppo di esodati, lavoratori in mobilità, contribuenti volontari e licenziati ma senza pensione, siamo molto preoccupati di leggere sulla stampa le critiche rivolte alla PdL 5103 votata in commissione lavoro alla camera dei deputati non solo dai deputati del PD ma anche da altri schieramenti.| Come comitato Livornese pensiamo che la proposta non sia soddisfacente al 100 %, ma che rappresenta un passo avanti verso la correzione di una legge di riforma delle pensioni varata dalla Ministra Fornero.
Quello che non ci aspettavamo è un attacco sulle colonne del Corriere della Sera dal Sen. Ichino ( e altri) del PD. Per questo siamo molto preoccupato per quello che sarà l’iter al Senato, sia in commissione Lavoro, sia in commissione Finanze. Pensiamo che il PD per bocca del suo segretario abbia più volte dichiarato che la posizione del partito è di totale appoggio alla soluzione del problema esodati per tutti quelli che si trovano nella nostra situazione. È per questo che come comitato avanziamo le seguenti richieste:
1) Il PD tutto si impegni a votare la PdL 5103 anche al Senato
2) Allargare la platea degli esentati anche a chi oggi è in CIG ma ha sottoscritto accordi di mobilità entro il 31 dicembre 2011
3) A causa della legge 122 che ha allungato la finestra di uscita alla pensione fino a 1 anno, molte persone sono e rimarranno senza sostentamento. Chiediamo che al più presto sia varato un provvedimento per far si che nessuno alla fine della Mobilità rimanga senza assegno. Come comitato abbiamo stimato che nel 2013 saranno moltissime le persone che saranno interessate.
4) Assicurare che l’aspettativa di vita venga eliminata per tutte le categorie da salvaguardare (quotisti, donne 60 anni, quarantisti)
5. Per gli autorizzati ai CV, oltre che la richiesta spostata al 31 gennaio 2012, sia chiaramente eliminata la necessità di almeno un versamento come invece indicato nel decreto di giugno
6. Assicurare l’eliminazione del vincolo di non aver lavorato per i CV ed esodati.
7. Impegnare il PD e le sinistre nei primi 100 giorni di loro nuovo governo, se ci sarà, a correggere la riforma pensioni sulla falsariga della riforma francese di Hollande : quote da reinserire ed aumentare più gradualmente l’età di pensionamento .
Ormai sono passati 8 mesi dal varo di una riforma che NOI reputiamo ingiusta per chi lavora, ma ancora di più per chi come noi, non ha più un lavoro a causa della crisi che ci ha colpito da molti anni. Gia la riforma Damiano aveva messo in sicurezza i conti dell’ Inps, ma alcuni autorevoli “professori e economisti” si dimenticano che l’Inps fa previdenza e assistenza, cosa quest’ultima che dovrebbe essere a carico dello stato e non di un Ente Previdenziali.

Comitati della Rete