Europa sì, ma non così

1. Europa sì, ma non così
Viviamo un momento di grande tensione internazionale, dalla Siria alla Corea del Nord.
Mi ha molto colpito questa intervista a un fotografo che è riuscito a salvare la vita a un bambino, pubblicata oggi da Repubblica.
Ma non sfugge a nessuno che, accanto al dramma umano, in queste ore sia in corso una sfida geopolitica, a cominciare dal ruolo che vorrà avere la nuova amministrazione americana con Trump.
Per tutti questi motivi, ritengo fondamentale che l’Europa batta un colpo.
Non possiamo relegare il Vecchio Continente a semplice spettatore di ciò che accade.
E per questo motivo il desiderio di cambiare le politiche in Europa (dalle regole economiche fino all’elezione diretta dei leader, dalla strategia di politica estera fino alle questioni sociali, dall’immigrazione fino alla ricerca) costituisce il cuore della mia campagna per le primarie. Ecco perchè ho deciso di chiudere la campagna a Bruxelles, andandoci come ultima tappa del mio tour Primarie venerdì 28 aprile.
Il messaggio è chiaro. Secondo i populisti, l’Europa va distrutta. Secondo conservatori e burocrati va tutto bene come è adesso. Noi diciamo “Europa sì, ma non così”. Io voglio guidare il PD – che con noi è diventata la più grande forza politica europea – a cambiare l’Europa. E dunque l’Italia.
Noi non parliamo male degli altri candidati, noi non facciamo polemiche: noi raccontiamo le nostre idee per il futuro dell’Italia e dell’Europa. Lo faremo nei prossimi giorni anche sulla scuola, sull’economia, sul sociale, sulla cultura. Vi chiedo di restare in contatto anche tramite la APP-Matteo Renzi che da stasera sarà disponibile anche per chi non ha facebook.
Ma vi chiedo soprattutto di aiutarmi a coinvolgere chi ha voglia di dare una mano in positivo, spiegando perché vogliono cambiare l’Italia con noi. Non siamo contro qualcuno, noi siamo per qualcosa. Ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti: essere per qualcosa anziché contro fa meno rumore. Ma è più utile.
Mancano 12 giorni alla sfida finale sulle primarie. Per chi vuole votare in un comune diverso dal suo (magari perché fa il ponte) ci sono tutte le informazioni su questo sito: www.primariepd2017.it.
Potete anche scrivere a primarie@matteorenzi.it per le informazioni sui seggi. O dare idee per gli ultimi giorni di campagna. Vi aspetto. E come sempre conto su di voi.

2. Quante bugie smascherate con il DEF!
Giusto per orientarsi nel mare di bugie (pardon, adesso vanno chiamate post-verità o fake news) che sono uscite in questi mesi, dopo che il Governo ha approvato martedì scorso il DEF, possiamo finalmente dire che:

  • Non c’è nessun aumento di IVA, né della benzina, né dello zucchero. L’ultima volta che in Italia è aumentata l’IVA risale al 1° ottobre 2013, un altro governo. Noi le tasse non le aumentiamo. E il Governo Gentiloni ha scelto la stessa strategia. Anche per il futuro, a giudicare da quello che c’è scritto nel DEF. Il PD non è più il partito delle tasse, abbiamo davvero rottamato Dracula.
  • Non c’è nessun buco di Bilancio, ma un bel tesoretto. Il Governo ha scelto di aderire alla richiesta europea di ulteriore riduzione del deficit, una delle tante richieste che vengono fatte a cadenza annuale nelle consuete trattative tra Bruxelles e le varie capitali. Normale amministrazione. I soldi necessari vengono da provvedimenti ideati in passato (rottamazione Equitalia e split payment su tutti): non abbiamo lasciato nessun buco. Abbiamo però lasciato molti soldi per i principali provvedimenti di cui l’Italia ha bisogno. Su tutti il fondo da 47 miliardi di euro – che abbiamo costruito nella Legge di Bilancio e voluto come DPCM, cioè come Presidenza – per gli investimenti che il Presidente Gentiloni firmerà nei prossimi giorni. Sintesi giornalistica: abbiamo lasciato un tesoretto, non un buco.
  • E il tesoretto – non il buco – contiene anche le risorse per affrontare le tre emergenze sociali, le tre P: pensioni, periferie, povertà. Sono tre settori su cui il Governo dei mille giorni ha lasciato i fondi e adesso si tratta solo di far partire concretamente gli interventi. Sulle periferie già si sono firmati gli accordi, sulla povertà venerdì scorso Poletti ha annunciato il decreto che costituisce un importante passo in avanti. Sulle pensioni è di stamani la firma del Presidente Gentiloni sulla cosiddetta APE, l’anticipo pensionistico.

3. La verità prima di tutto e di tutti.
Sulla vicenda Consip si è aperta un’ulteriore indagine che ipotizza il falso da parte di un pubblico ufficiale nella gestione delle indagini. Il falso riguarderebbe non solo un indizio su mio padre ma soprattutto riguarderebbe il sottoscritto, in quel momento Presidente del Consiglio pro tempore. Dunque si tratta di una vicenda molto grave, su cui sarà ovviamente doveroso fare totale e piena chiarezza. Ripeto quello che ho già detto sia da Vespa che dalla Gruber: noi chiediamo la verità. E non ci stancheremo di reclamarla, giorno dopo giorno. Chi vuole attaccarci lo faccia in modo pulito, rispettando le regole e le leggi. E se qualcuno pensa di poterci intimidire, sappia che otterrà l’effetto opposto: non ci stancheremo mai di chiedere che sia fatta piena e totale luce su questa vicenda. Non finirà nel dimenticatoio, ve lo garantisco.

Alcuni pensieri di questi giorni:

  1. Sul campo di concentramento di persone omosessuali in Cecenia. Qui
  2. Sul fatto che Tesla abbia superato Ford e GM come valore di borsa per società automobilistica. Qui
  3. Sul Bilancio che verrà dell’Unione Europea. Qui
  4. Sulla Ferrari che vince (qui) e su un podista che viaggia decisamente a un ritmo diverso (qui)
  5. Sull’Arma dei Carabinieri in prima fila contro la ‘ndrangheta. Qui.
  6. Sui martiri cristiani qui
  7. E sui vaccini non posso che riportare ciò che ha scritto questa mattina il prof. Burioni dopo la trasmissione Report. Qui invece il video del mio intervento con Burioni a Linea Notte
  8. Sulla legalità vi segnalo una bella iniziativa del Ministro Marco Minniti e del Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà

Per chi se li fosse persi.
L’integrale di Porta a Porta del 10 aprile
L’integrale di Otto e mezzo del 13 aprile

Pensierino della sera.
Ieri, per la prima volta dopo anni la Reggia di Caserta è rimasta aperta grazie all’impegno dei lavoratori e del direttore – che ormai conoscete, visto che ve ne ho parlato spesso – Mauro Felicori. Sì, proprio quello nominato dal nostro governo e subito accolto da una polemica di qualche sigla sindacale perché “lavorava troppo”!! Vi confesso che non finisco di emozionarmi quando penso alla bellezza dell’Italia e penso che, nonostante la mancanza di organizzazione che troppo spesso caratterizza i nostri beni culturali, le cose stanno cambiando. Chi di noi ha visitato luoghi e posti significativi in questi giorni si rende conto che c’è, è lì, è pronta una #ItaliaBella che non dobbiamo stancarci di raccontare, di coccolare, di ammirare. La bella trasmissione Rai Kilimangiaro ha recentemente dato il premio di miglior Borgo d’Italia a Venzone (Udine). Ma quanti borghi magnifici, quanti luoghi incantevoli ci sono. Anche per questo mi piacerebbe che ciascuno di noi si sentisse parte di questo racconto collettivo. Abbiamo bisogno di risvegliare in noi lo stupore e l’orgoglio di essere italiani. Di dirlo e di dircelo di più. Anche sui social, che oggi collezionano in prevalenza campagne di odio e di negatività. La nostra #ItaliaBella aspetta solo l’orgoglio e l’impegno di ciascuno di noi. Dobbiamo esserne all’altezza.

Un sorriso,
Matteo
blog.matteorenzi.it
matteo@matteorenzi.it

PS: Mi raccomando la APP Matteo Renzi per chi ha voglia di darci una mano. Scaricatela, diffondetela, utilizzatela. Ci aiuta a restare meglio in contatto e fare squadra, non solo in rete. Buona Settimana a tutti. E buon ponte a chi lo fa