Fondo vittime dell’amianto: garantito fino al 2020 il sostegno una tantum

Il Governo Gentiloni, nelle ultime settimane della sua legislatura, ha approvato un decreto con il quale vengono reiterate le provvidenze economiche (5600 euro) a favore delle vittime ambientali dell’amianto colpite da mesotelioma.

Ci dice Nicola Pondrano, amministratore del Fondo Vittime: «Tanto mi ero battuto con il Governo Renzi per far nascere questa Legge sperimentale, come presidente del Fondo, e tanto mi sono preoccupato, ora come amministratore del medesimo, affinché venisse approvato il Decreto attuativo».

Decisivo, spiega il rappresentante della CGIL, l’intervento «del sottosegretario Luigi Bobba: insieme siamo riusciti in extremis ad approvare per il triennio 2018/19/20 le medesime provvidenze economiche. Non è molto ma è un principio normativo da non far decadere anzi da proporre al nuovo Governo con migliorie strutturali che accompagnino tutto il percorso della malattia».

Insomma, per dirla come Pondrano, una piccola battaglia vinta ma che deve essere sostenuta e portata avanti. Nel Decreto  si dice che «l’Inail eroga ai malati di mesotelioma, che abbiano contratto la patologia o per esposizione familiare a lavoratori impiegati nella lavorazione dell’amianto ovverto per esposizione ambientale, una prestazione una tantum pari a 5600 euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020. La prestazione assistenziale è riconosciuta anche a favore degli eredi e ripartita tra gli stessi».

«Sono molto soddisfatto – afferma il sottosegretario al lavoro Luigi Bobba – perché con la proroga di questa misura abbiamo garantito un sostegno anche  per il triennio 2018-2020 per coloro che hanno contratto il mesotelioma cosiddetto “non professionale” o “ambientale”. Viene, quindi, ribadita la priorità di tutela nei confronti di questi soggetti verso i quali è doverosa la massima attenzione delle Istituzioni. Una notizia importante per Casale Monferrato e per il nostro territorio».