I giovani produttori per far crescere il cinema italiano

L’AGPCI ha organizzato a Venezia un incontro per presentare un protocollo d’intesa per rilanciare il cinema partendo dai giovani produttori

Così come va rinnovata la classe dirigente per far ripartire l’Italia, anche il cinema sceglie la strada del rinnovamento generazionale e strategico: così, l’Associazione Giovani Produttori Cinematografici Italiani ha organizzato nell’ambito del Venice Film Market, l’incontro “Il cinema italiano a partire dai giovani”, in cui sancire il protocollo d’intesa tra la Direzione Generale Cinema del MIBACT, nella figura del direttore Nicola Borrelli, e il dipartimento della Gioventù del ministero dello sviluppo, nella persona dell’onorevole Luigi Bobba. Il protocollo ha 4 obiettivi fondamentali: creare un fondo di garanzia ad hoc per le giovani imprese, l’innalzamento dell’aliquota al 25% per il tax credit interno, un bando per lo sviluppo di progetti cinematografici e la trasparenza dei meccanismi per attirare investimenti dall’estero.

Ma come ha fatto notare Stefano Rulli, presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia, è fondamentale la formazione dei ragazzi all’immagine e al linguaggio audio-visivo da parte delle scuole, a cui va affiancato, come appuntano i vice-presidenti dell’AGPCI Michele Fasano e Fabio Segatori, un lavoro per ricreare le condizioni produttive che facciano rinascere una vera industria cinematografica, capace di differenziare il prodotto lavorando sui generi e di conseguenza esportare all’estero. Per questo l’associazione sta lanciando un piano biennale formativo per produttori e operatori del settore, per creare un’industria in grado di programmare il lavoro cinematografico in ogni settore e sfruttare l’innovazione e le capacità inventive all’interno di una logica d’impresa non più fragile.