I rischi del decisionismo senza corpi intermedi

Da qualche anno si parla spesso della crisi dei corpi intermedi. Lo sforzo di ristabilire il primato della politica ha portato infatti a verticalizzare il potere in poche sedi decisionali; a declassare il concetto della mediazione e la prassi della concertazione; a diroccare tutti i soggetti che per tradizione rappresentano vecchie e nuove istanze di mediazione (i sindacati, i partiti, le rappresentanze imprenditoriali, il sistema camerale, le amministrazioni provinciali, ecc.). Molti osservatori decantano questo processo di «disintermediazione» e il conseguente sfoltimento della boscaglia intermedia; altri, quorum ego, lo vivono con il timore che la desertificazione intermedia possa creare un deficit di coesione sociale e possa ridurre la vitalità e la convergenza dei tanti particolaristici soggetti del nostro sviluppo. La prima di queste due posizioni è oggi decisamente vincente, così la seconda dovrà intraprendere una lunga marcia nel deserto per far crescere «fili d’erba e cespugli» di nuova rappresentanza.

Corriere(22-3-16)DERITA

http://www.corriere.it/opinioni/16_marzo_22/i-pericoli-decisionismo-b83b252a-ef95-11e5-9957-88f22239b898.shtml