Il Papa: no agli idoli del successo e del potere

Occorre «convertirci ogni giorno, un passo avanti ogni giorno. Si tratta di lasciare le strade, comode ma fuorvianti, degli idoli di questo mondo: il successo a tutti i costi, il potere a scapito dei più deboli, la sete di ricchezze, il piacere a qualsiasi prezzo». Papa Francesco introduce nella seconda domenica di Avvento e spiega l’invito di Giovanni Battista: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Sono le stesse parole con le quali Gesù comincia la sua missione in Galilea ed è anche l’annuncio che daranno i discepoli nella loro prima esperienza missionaria.
Una missione, spiega il Papa, che anche oggi non significa fare proselitismo, ma semplicemente annunciare che il regno dei cieli è giù qui.
«L’evangelista Matteo vuole così presentare Giovanni come colui che prepara la strada al Cristo che viene, e i discepoli anche, prepara la strada ai discepoli come i continuatori della predicazione di Gesù. Si tratta dello stesso gioioso annuncio: viene il regno di Dio, anzi, è vicino, è in mezzo a noi! Questa parola è molto importante: il regno di Dio è il mezzo a voi», spiega Bergoglio.
Il Papa sottolinea che «questo è il messaggio centrale di ogni missione cristiana. Quando un cristiano va ad annunciare Gesù non va a fare proselitismo come se fosse un tifoso che cerca sostenitori per la sua squadra, va semplicemente ad annunciare il regno dei cieli è in mezzo a voi». Ma che cos’è questo regno dei cieli? Francesco spiega che «noi pensiamo subito a qualcosa che riguarda l’aldilà: la vita eterna. Certo, il regno di Dio si estenderà senza fine oltre la vita terrena, ma la bella notizia che Gesù ci porta – e che Giovanni anticipa – è che il regno di Dio non dobbiamo attenderlo nel futuro: si è avvicinato, in qualche modo è già presente e possiamo sperimentarne fin da ora la potenza spirituale».
E la condizione per entrare nel regno «è compiere un cambiamento nella nostra vita, cioè convertirci. Convertirci ogni giorno, un passo avanti ogni giorno. Si tratta di lasciare le strade, comode ma fuorvianti, degli idoli di questo mondo: il successo a tutti i costi, il potere a scapito dei più deboli, la sete di ricchezze, il piacere a qualsiasi prezzo. E di aprire invece la strada al Signore che viene: Egli non toglie la nostra libertà, ma ci dona la vera felicità. Con la nascita di Gesù a Betlemme, è Dio stesso che prende dimora in mezzo a noi per liberarci dall’egoismo, dal peccato e dalla corruzione».
Lasciandoci guidare dal Battista che dice: «Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!», anche noi, dice il Papa possiamo raddrizzare i sentieri. E lo facciamo ogni volta che «esaminiamo la nostra coscienza, quando scrutiamo i nostri atteggiamenti, per cacciare via questi atteggiamenti peccaminosi che ho menzionato che non sono di Dio: il successo a tutti i costi, il potere a scapito dei più deboli, la sete di ricchezze, il piacere a qualsiasi prezzo, la quando con sincerità e fiducia confessiamo i nostri peccati nel sacramento della Penitenza. In questo sacramento noi sperimentiamo nel nostro cuore la vicinanza del regno di Dio e la sua salvezza».

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Famiglia Cristiana 4 dicembre 2016