Il servizio civile “salva” i giovani dalla disoccupazione?

Ha senso obbligare un ragazzo a fare volontariato?

Come si tiene insieme una comunità nazionale contemporanea? Non esistono formule certe e risolutive. Ma sicuramente uno strumento c’è: abituare le nuove generazioni a “fare sistema”, per dirla con un termine caro agli economisti. O meglio: a “stare insieme”, mettendo da parte l’individualismo e il particolarismo, scoprendo il valore del lavoro e del progetto collettivo, del sostegno a un progetto condiviso con la società di cui si fa parte. Un mese di servizio civile obbligatorio (progetto condiviso trasversalmente da quasi tutte le forze politiche italiane) sottrarrebbe moltissimi giovani all’ossessione per le nuove tecnologie, al vuoto di molto tempo perduto. E li inserirebbe in un meccanismo dal quale (positivamente) è poi difficile uscire: far parte di una squadra che ha bisogno di tutti per vincere una partita sociale. Magari piccola, ma che resta una scommessa da ricordare per tutta la vita. Si vede in tante fiction, spesso un po’ buoniste e mielose. Trasferiamola nella vita, e magari dura, realtà dei nostri figli. Ce ne saranno grati, vedrete. Anche questa è una scommessa.

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