Interrogazione scuola secondaria di primo grado

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00325

Dati di presentazione dell’atto

Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 32 del 12/06/2013

Firmatari

Primo firmatario: BOBBA LUIGI
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 12/06/2013

Destinatari

Ministero destinatario:

  • MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA delegato in data 12/06/2013 

Stato iter:

IN CORSO

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-00325

presentato da

BOBBA Luigi

testo di

Mercoledì 12 giugno 2013, seduta n. 32
BOBBA. — Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:

il Ministro interrogato, nel suo intervento davanti alle commissioni riunite del Senato e della Camera per illustrare le linee programmatiche del suo dicastero, ha reso noto «un nuovo piano triennale di assunzione in ruolo del personale precario per il 2014/17, periodo per il quale è previsto un turn-over complessivo di 44.000 unità»;
nella stessa sede il Ministro ha fatto presente che: «è opportuno varare» il piano «per assicurare l’assorbimento delle consistenti masse di personale precario che tuttora presta servizio con contratti a tempo determinato nella scuola e per evitare ogni tipo di tensione, anche in considerazione del fatto che le nomine per l’a.s. 2013/2014 saranno necessariamente limitate, attesa l’incidenza preponderante della ultima riforma del sistema pensionistico sulle cessazioni dal servizio al prossimo 1o settembre 2013»;
sul quotidiano La Stampa del 6 giugno 2013, pagina 51, provincia Vercelli, sono stati pubblicati estratti della lettera della dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo di Varallo, Giovanna Rizzolo, al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, nella quale esprime preoccupazione in seguito alla definizione degli organici per la scuola secondaria di primo grado per l’anno 2013/2014;
nella citata lettera la dirigente Rizzolo scrive: «La media di Varallo ha un tempo-scuola cosiddetto normale – continua Giovanna Rizzolo –, il che significa che occorre dare agli alunni 30 ore settimanali e che l’orario dei docenti è appena sufficiente per coprirlo. Non esistono ore per il tempo mensa, per fare recupero e per sostituire i colleghi assenti. Altro grave problema perché non potendo nominare supplenti, se non su assenze lunghe oltre i 10 giorni, non ci sono né risorse umane, né risorse economiche sufficienti a retribuire le ore aggiuntive che i docenti dovrebbero fare» e ancora «Si formano classi sempre più numerose – sottolinea la preside – a Varallo avremo tre classi con una media di 25 alunni per sezione, di cui cinque disabili e un numero significativo di alunni con bisogni educativi speciali e particolari, per i quali sarebbe necessaria una individualizzazione dei programmi di studio.»;
sempre nella provincia di Vercelli, alcuni esponenti istituzionali di comuni, insegnanti e anche genitori, hanno segnalato all’interrogante le medesime preoccupazioni e in particolare per le scuole secondarie di primo grado;
nel comune di Quarona, dove anche i genitori sono molto preoccupati, il prossimo anno scolastico 2014/15, vedrà una forte contrazione dei costi con la conseguenza che l’orario di una delle due sezioni della 1o media sarà a tempo ridotto e non prolungato come tutte le altre sezioni, causando notevoli problemi alla comunità e alle famiglie che hanno adattato la vita sociale e lavorativa in base e grazie all’orario prolungato della scuola;
grazie all’istituzione scolastica, il comune di Quarona è una piccola eccellenza che mantiene alto il valore economico e sociale della provincia; l’offerta formativa a tempo pieno del citato istituto permette infatti ai genitori di avere più facilità nella gestione lavoro/famiglia;
nel comune di Crescentino, l’Istituto comprensivo, sempre relativamente alla scuola secondaria di primo grado, per l’anno scolastico 2013/14, si vedrà decurtare una classe a tempo prolungato, la futura classe 1b, nonostante le iscrizioni siano già chiuse e le famiglie avessero già optato per la soluzione a tempo prolungato;
a seguito di quanto precisato, l’Istituto di Crescentino vedrà attivati tre corsi a tempo normale, con due rientri pomeridiani, e un solo corso a tempo prolungato o pieno, per 3 pomeriggi, con la conseguenza del venir meno del servizio mensa e la conseguente perdita del lavoro degli stessi addetti al servizio, degli insegnanti e del personale ata, ma soprattutto gravando sulle famiglie, avendo già esplicitato l’opzione per la possibilità di usufruire del tempo prolungato –:
se non si ritenga urgente e doveroso considerare possibili interventi già per l’anno scolastico 2013/2014 al fine di non penalizzare gli alunni, in termini di diritto e qualità dell’istruzione e di non far ricadere sulle famiglie e sulle comunità afferenti i costi della gestione scolastica. (5-00325)