La scuola

La rapidità e la complessità delle trasformazioni sociali che ridisegnano la nostra convivenza| e le innovazioni tecnologiche investono tutti i settori della nostra vita. La qualità dell’istruzione e della formazione rappresenta quindi una priorità assoluta del nostro sistema scolastico. Il primo obiettivo da perseguire è quello di ridurre la dispersione e l’insuccesso scolastico attraverso un deciso investimento sulla formazione tecnica e professionale. Oggi infatti oltre trecentomila giovani di età compresa tra i 14 e i 18 anni sono fuori da ogni percorso scolastico, formativo o di apprendimento. Occorre innalzare l’obbligo formativo almeno fino a 16 anni e diversificare l?offerta garantendo un’effettiva pluralità di scelta e la pari dignità dei percorsi di formazione professionale, che non devono diventare residuali né quantitativamente né qualitativamente. La legge sulla parità scolastica (legge 62/2000) afferma chiaramente che la scuola pubblica è anche quella paritaria, riconoscendo il fatto che la scuola privata – e quindi anche quella cattolica – è pubblica e come tale è un bene a cui tutte le famiglie possono e devono liberamente accedere.

Le mie proposte:

Valorizzare gli enti di privato sociale che operano nella formazione professionale: in 50 anni hanno formato al lavoro e alle professioni centinaia di migliaia di giovani, senza rinunciare a dare loro una formazione e una cultura di carattere generale.

Favorire l’orientamento per l’individuazione di percorsi coerenti ed autonomi di formazione professionale, attraverso uno stretto intreccio con il tessuto sociale territoriale, con la realtà dell’impresa, con il mondo del lavoro, con i servizi per l’impiego e i servizi sociali.

Finanziamento diretto alle scuole paritarie: questo appare l’unico strumento in grado di sostenere adeguatamente i costi fissi di funzionamento delle scuole anche con l’introduzione di accorgimenti che distinguano tra i vari ordini e gradi di scuola superando la pratica del buono scuola nazionale, che risulta insufficiente a garantire alle scuole statali paritarie lo svolgimento del loro compito senza essere esposte alla precarietà.