Lavoro: Favero (PD), da governo prima risposta a tutela dipendenti SACAL e difesa ambiente

LAVORO: FAVERO (PD), DA GOVERNO PRIMA RISPOSTA A TUTELA DIPENDENTI SACAL E DIFESA AMBIENTE

“In commissione Lavoro del Senato il sottosegretario Bobba ha risposto alla mia interrogazione presentata nei mesi scorsi, sottoscritta da altri colleghi, sulla situazione dell’azienda di lavorazione dell’alluminio Sacal con sede a Carisio, in provincia di Vercelli, che conta 100 dipendenti in loco e 400 nell’indotto. Oggi siamo dunque a un punto di svolta su una vicenda difficile e resa ancora più complicata non solo dalla situazione lavorativa precaria di alcuni operatori ma anche dalla questione dell’inquinamento ambientale per cui era stato condannato in primo grado l’ad della società”. Lo rende noto la senatrice del Pd Nicoletta Favero.

“Sappiamo che dalla seconda metà di gennaio, la cooperativa Eurotrend è subentrata negli appalti prima gestiti dalla cooperativa Il Giglio – spiega – assumendo circa dieci dei lavoratori licenziati in precedenza. Inoltre il sottosegretario ci ha rassicurato sul fatto che l’Ispettorato territoriale del lavoro di Biella-Vercelli condurrà uno specifico intervento ispettivo per predisporre gli eventuali provvedimenti di diffida a favore dei lavoratori e di individuare eventuali obbligati in solido. Anche se parrebbe che la cooperativa Il Giglio non abbia ancora fornito il Documento unico di regolarità contributiva, elemento che influirebbe sulla totale liquidazione e rimarca come le somme corrisposte ai lavoratori non siano ancora sufficienti. Per quanto riguarda la questione ambientale e sanitaria, è emerso che a seguito di un’indagine ambientale da parte dell’Arpa sia stata confermata la presenza di contaminazione anche nella falda acquifera. Non solo. Al momento i primi elementi certi riguardano anche la presenza di sostanze microinquinanti provenienti dall’attività lavorativa di fusione dell’alluminio. I primi controlli dell’ASL su alimenti destinati all’autoconsumo in aziende limitrofe hanno evidenziato livelli di contaminazione superiori ai limiti di legge. E’ stata pertanto depositata notizia di reato presso la Procura di Vercelli ed adottata ordinanza di divieto di consumo di prodotti di origine animale e sono stati conseguentemente avviati due procedimenti penali, uno dei quali si è concluso con una condanna in primo grado. In conclusione, il sottosegretario ha assicurato che i competenti servizi dell’ASL continueranno a monitorare la presenza di microinquinanti e a segnalare eventuali irregolarità. E’ stata una risposta complessa e molto articolata, che da un lato segnala l’attenzione del Governo a questa vicenda ma dall’altro evidenzia la grave sottovalutazione per quanto avvenuto nel corso degli anni. La situazione emersa richiede un’azione coordinata di tutti i soggetti competenti per questo – conclude Favero – chiedo al Governo di vigilare sull’azione dei soggetti istituzionali interessati”.

Roma, 6 luglio 2017