Luigi Bobba: «Volontari, un popolo capace di sorprendere. Ora una carta d’identità comune per crescere»

In occasione del mese del volontariato in AISM abbiamo intervistato il Sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali, padre della Riforma del Terzo Settore

Il mondo delle Associazioni e dei volontari è in continuo cambiamento ed è destinato a rinnovarsi ancora nei prossimi anni, in connessione con la riforma del Terzo Settore giunta a compimento con il nuovo “Codice del Terzo Settore”. Per capire dove siamo e dove stiamo andando, in questo mese che AISM dedica al volontariato, abbiamo incontrato l’attuale Sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’onorevole Luigi Bobba, padre della riforma.

«Ho girato in lungo e in largo l’Italia del volontariato. E ogni volta ho scoperto persone, realtà, approcci, modalità che per me erano del tutto sorprendenti. Quello dei volontari italiani è un mondo sempre sorprendente nella sua capacità di inventare risposte di fronte a problemi e bisogni che altrimenti non avrebbero avuto un nome, un volto e nemmeno una risposta».

Luigi Bobba, Sottosegretario dal 2014, è il padre della Riforma del Terzo Settore, che ha visto il suo ultimo atto con il nuovo “Codice del Terzo Settore” (Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117; pubblicato in: Gazzetta Ufficiale n.179 del 2-8-2017). Nessuno meglio di lui, probabilmente, conosce il vasto mondo degli oltre quattro milioni di persone [1] che operano gratuitamente per gli altri e per il bene comune all’interno di oltre 44 mila associazioni [2]. E il fatto che proprio l’onorevole Bobba continui a stupirsi delle persone che incontra, dopo avere girato a lungo l’Italia per confrontarsi con i volontari e le Associazioni, è certamente significativo. Così come illuminante è il fatto che, se gli domandi di ‘fotografare’ il volto del volontario italiano risponde che «non si tratta di un volto ma di un popolo che, sulla base di convinzioni di carattere ideale, decide ogni giorno di prendersi delle responsabilità, di prendersi cura del bene comune, di alcuni soggetti più in difficoltà, di qualche struttura o luogo della propria comunità». Insomma, anche per Luigi Bobba come per AISM è «insieme» che si arriva a «una conquista dopo l’altra».

 

Ogni riforma, per essere tale, è messa in campo per cambiare lo stato delle cose: in quale modo questa riforma del Terzo Settore, con il suo nuovo Codice, intende cambiare e migliorare il volto del Terzo Settore italiano?
«La gestazione è stata lunga proprio perché noi legislatori abbiamo ritenuto essenziale un serio confronto con questo grande popolo del volontariato. È una realtà diffusa in molti campi della vita delle nostre comunità: si va dallo sport ai beni culturali, dal sostegno ai soggetti più deboli alla tutela dei diritti delle persone. C’è tutto il campo della salute, in cui opera anche AISM, che è particolarmente delicato, importante e qualificante. La legge non vuole comprimere questa varietà. Vuole semplicemente dare a questo mondo variegato una carta di identità comune».

Che cosa significa dare un’identità comune? Come eravamo sinora e come dobbiamo diventare?
«Sinora c’erano molte normative diverse che, quasi, inseguivano le particolarità dei diversi soggetti in campo. Ora proviamo a dare un vestito comune a soggetti che hanno elementi condivisi pur dentro molte differenze. La riforma riconosce a ciascuno dei molti soggetti coinvolti la possibilità e la libertà di realizzare al meglio questa identità condivisa. Non è, insomma, una riforma coercitiva che vorrebbe allungare chi è corto e accorciare chi è lungo, ma piuttosto vuole essere una riforma che promuove innovazione. Oltre all’elemento regolatorio, questa riforma ha molti elementi di carattere promozionale: scommette sul fatto che i soggetti del Terzo Settore siano in grado di prendersi delle responsabilità e di agire, in base al principio di libertà previsto dalla nostra Costituzione, per realizzare gli obiettivi e le missioni che si sono dati e per migliorare l’intera società italiana».

https://www.aism.it/index.aspx?codpage=2017_09_rete_volontariato_bobba