Mezzogiorno

È necessario operare un rovesciamento della rappresentazione ordinaria del Mezzogiorno| per costruire percorsi ed opportunità di sviluppo a partire da quello che è praticabile, perché già frutto dell’esperienza quotidiana di molte realtà sociali. Occorre incidere sia sugli elementi strutturali che frenano lo sviluppo realizzando prima di tutto adeguate infrastrutture e la stabilità dei percorsi lavorativi, ma anche il recupero dei fattori di identità culturale e sociale. Per questa via è possibile far emergere quel capitale sociale del Mezzogiorno che è in grado di confrontarsi con le sfide della competizione globale e di offrire una rappresentazione meno schiacciata sull’illegalità e sull’attesa assistenzialistica. Il futuro passa attraverso una politica dei talenti, in grado di valorizzare le risorse naturali e umane presenti nel Sud.

Le mie proposte:

Istituire un fondo investimenti legati al sistema formativo delle Regioni del Sud come compensazione delle risorse impiegate per i tanti giovani del Sud che emigrano verso le altre regioni italiane. Non si tratta di frenare la mobilità, ma di creare le condizioni perché non sia obbligatoria un’unica direzione.

Realizzazione di un programma nazionale di lotta al sommerso, da articolare territorialmente sulla base di analisi approfondite dei fenomeni, con una decisa presa di responsabilità del governo e delle forze sociali.

Razionalizzazione delle politiche di sostegno alla creazione di impresa e per il consolidamento delle piccole e medie imprese. Al Sud l’attuazione dei fondi strutturali ha fatto ulteriormente proliferare i meccanismi di finanziamento, che si sono segmentati per obiettivi molto specifici ed hanno finito per perdere una capacità di impatto complessivo sul sistema delle imprese di un determinato territorio.

Ricostruire un senso comune di legalità. Lo sviluppo del Sud può nascere solo dal Sud, da una diffusa cultura della legalità e da una rinata partecipazione democratica. In questo senso propongo di riutilizzare a fini sociali i beni confiscati alla criminalità organizzata.