Mossi & Ghisolfi, dal governo uno spiraglio sul futuro

La Stampa, giovedì 14 dicembre 2017

Niente licenziamenti se la produzione torna a regime. Il sottosegretario Bobba: “L’Eni interessata all’acquisizione”

Al termine della cassa integrazione straordinaria, se gli impianti torneranno a regime entro il 2018, non saranno previsti esuberi ma nuove assunzioni nel gruppo «Mossi & Ghisolfi». L’annuncio è arrivato ieri dal sottosegretario Luigi Bobba durante la Commissione Lavoro del Senato: l’interrogazione sulla situazione del gruppo «Mossi e Ghisolfi», che in Italia conta tre stabilimenti e circa settecento dipendenti, nelle sedi di Tortona, Crescentino e Assago, e che si trova in stato di crisi finanziaria per esposizione da investimenti, era stata presentata dalla senatrice del Pd, Nicoletta Favero a metà ottobre.

«Il 22 novembre è stato avviato al ministero dello Sviluppo economico – spiega la senatrice eletta nel Biellese – un tavolo per dare continuità alla produzione e garantire i posti di lavoro, al quale hanno partecipato le organizzazioni sindacali e le Regioni Piemonte e Lombardia. L’azienda ha comunicato che al termine del programma di cassa integrazione, previsto per dodici mesi a partire dal 1° novembre 2017, non prevede esuberi ma nuove assunzioni se gli impianti torneranno a pieno regime entro il 2018. Sono notizie molto positive che lasciano ben sperare per un’azienda d’avanguardia e specializzata nella produzione delle bioplastiche».

A Crescentino sono 121 i dipendenti interessati dalla cassa integrazione straordinaria: «Molto soddisfatto – continua la senatrice – anche il collega Daniele Borioli, eletto nell’Alessandrino: il governo è attivamente impegnato per salvaguardare gli insediamenti italiani e i relativi livelli occupazionali di questo gruppo che opera in un settore in crescita e ha il know-how per farcela».

Nei prossimi mesi il tavolo tecnico potrà tornare a riunirsi e anche il ministero del Lavoro seguirà l’evoluzione della situazione: «L’Eni – riferisce il sottosegretario al Lavoro, il vercellese Luigi Bobba – sarebbe interessata all’azienda, attraverso la sua controllata “Versalis” e questo potrebbe rappresentare occasione di ripresa e sviluppo per l’azienda».