Multa nel Vercellese a chi ospita migranti, stop del difensore civico ma la sindaca replica: “Si rivolga a Salvini”

Repubblica (Torino), 5 giugno 2018

San Germano, la prima cittadina leghista ha deciso sanzioni da 5000 euro e annuncia che non rispetterà le disposizioni dell’organismo regionale: “Non ce l’ho con gli immigrati ma dobbiamo difenderci”

A San Germano Vercellese, cittadina di 1807 abitanti dove domenica si voterà per le Comunali, la sindaca leghista Michela Rosetta, che si ricandida con una lista civica, ha firmato una delibera con cui “regolamenta” l’accoglienza in città, o meglio tiene lontano associazioni  e cooperative che vogliano organizzare iniziative di accoglienza sul suo territorio: per chiunque ospiti migranti in propri locali scatta una sanzione da cinquemila euro. Delibera che ad agosto, quando era stata approvata, aveva suscitato roventi polemiche e che ora è stata bocciata dal difensore civico regionale del Piemonte, Augusto Fierro, che in una lettera alla sindaca ha invitato il Comune di San Germano ad annullare, “in autotutela”, il provvedimento.

Ma la sindaca non intende arretrare di un passo e replica: “E’ una delibera difensiva: la mia decisione è giuridicamente inoppugnabile. Comunque il difensore civico può sempre rivolgersi al ministro Salvini per chiedere che cosa ne pensi”. Da leghista la sindaca sa di avere un alleato, anche se lei assicura: “Io non so come il ministro dell’Interno valuterebbe la mia delibera, ma già Minniti l’aveva accettata (in realtà aveva detto che avrebbe dovuto occuparsene la magistraturandr) e così aveva fatto il prefetto”.
Da agosto a oggi, il periodo in cui il provvedimento è rimasto in vigore, non ci sono state sanzioni: “Non abbiamo nessun caso di accoglienza sul nostro territorio. Per questo dico che la mia era una delibera difensiva”, dice il sindaco che assicura, con orgoglio, di essere riuscita a tenere lontano da San Germano ogni esperienza di Cas o Sprar: “Io non voglio fare cassa con i soldi dello Stato”. La delibera, sostiene Rosetta, non è contro gli immigrati ma contro le modalità di accoglienza: “Io credo che servano regole in grado di assicurare la dignità a queste persone e permettere loro di integrarsi”.

Il sindaco ammette di non aver nemmeno letto le otto pagine di documento che le ha inviato il difensore civico. “Non mi interessa leggerle. Io sono sicura di non aver commesso nessun illecito. Il mio atto è inattaccabile”.