Napolitano: “La Resistenza è la memoria che oggi unisce l’intero Paese”

Sono in definitiva convinto che il Settantesimo della Resistenza possa essere sentito come proprio dagli italiani senza alcuna distinzione, e certamente non come punto di riferimento e patrimonio privilegiato di qualche singolo partito. E a ciò ha certamente contribuito l’accresciuta distanza nel tempo che ci separa da quella grande pagina della nostra vita collettiva, consentendo reazioni più distaccate rispetto, poniamo, a dieci anni fa o anche meno. Se c’è qualcosa che ancora preoccupa è piuttosto il rischio di una disattenzione, se non distrazione, da parte di molti, di fronte a una ricorrenza pur così ricca di significati e di implicazioni. Ed è un peccato, perché celebrando oggi il 25 aprile possiamo trovare in quell’esperienza motivi forti di orgoglio e di fiducia come italiani, oltre che rendere memore riconoscente omaggio a quanti combatterono e a quanti in quei 19 mesi caddero per la libertà e l’indipendenza – e per la stessa riunificazione – del nostro paese.

Corriere(19-4-15)Napolitano-Resistenza