Ora uno studio per valutare costi e benefici

La fermata di Chivasso in pole position. I parlamentari Pd: «Può essere opportunità di sviluppo»

La Sentinella del Canavese, 13 aprile 2018

IVREA. Mercoledì a Roma, al ministero per i Trasporti e infrastrutture il vice ministro Riccardo Nencini, che lo scorso gennaio aveva partecipato, a Chivasso, a un convegno dedicato organizzato dalle Associazione Identità Comune e Sempre avanti, ha ricevuto gli amministratori rappresentanti del territorio. Due gli incontri che si sono svolti ai quali ha partecipato l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Francesco Balocco.

Il primo, in mattinata, con il capo di gabinetto del ministero Mauro Bonaretti e dell’ad di Rfi Maurizio Gentile, promosso dal senatore Luigi Bobba e dai sindaci di Santhià e Carisio .

Il secondo, nel pomeriggio, con il viceministro Riccardo Nencini, il coordinatore dell’Associazione Identità Comune Tomas Carini sostenitrice del progetto Porta del Canavese-Monferrato”, i sindaci di Chivasso Claudio Castello, di Gassino Paolo Cugini, di Bollengo Luigi Sergio Ricca, di Cavagnolo Andrea Gavazza (anche in rappresentanza dell’assessore regionale Gianna Pentenero), Marco Marocco. vicesindaco di Città Metropolitana, i parlamentari Francesca Bonomo, Davide Gariglio e Carlo Giacometto.

«La riunione ha aperto uno spiraglio importante nella definizione di una fermata intermedia a Chivasso tra Milano e Torino sulla linea ad Alta Velocità – spiegano i parlamentari Francesca Bonomo e Davide Gariglio -. La fermata che rappresenterebbe una grande opportunità per tutto il Canavese e per il Casalese, consentendo ai passeggeri provenienti da queste zone di usufruire del servizio senza dover raggiungere Torino».

«Rfi si è resa disponibile ad approfondire il tema, – hanno proseguito i deputati Pd – e valutati costi e benefici, auspichiamo che il Ministero decida, in tempi stretti, di dare attuazione ad un progetto di accesso strategico che consentirebbe di far decollare l’economia di una vasta zona del Piemonte».