Ordine del giorno esodati

 

 

AC 5534-bis A

 

Ordine del Giorno

La Camera,

 

premesso che:

 

le misure previste dall’articolo 2, dai commi 16 a 22, del provvedimento in oggetto, riguardanti l’ampliamento della platea dei cosiddetti lavoratori salvaguardati, pur apprezzabili, sono ancora molto lontane dal risolvere la vicenda creatasi a seguito dell’emanazione del decreto SalvaItalia, il quale riformando il sistema previdenziale italiano ha prodotto alcune storture e distorsioni tra le quali quella degli “esodati” è certamente la più grave e dalle conseguenze umane e sociali più drammatiche;

 

gli interventi di salvaguardia sin qui effettuati non hanno escluso la possibilità che per gli anni 2013 e 2014 vi siano ancora lavoratori esposti al rischio di non poter usufruire di alcun tipo di provento;

 

il Partito Democratico ha immediatamente denunciato i rischi di una riforma varata senza sufficienti elementi di gradualità e non ha cessato di operare al fine di concludere felicemente la vicenda, tutelando l’intera platea di lavoratori trovatisi senza lavoro, senza il sostegno degli ammortizzatori sociali e con il traguardo della pensione spostato di diversi anni in avanti;

 

tali perplessità sono state confermate dalle dichiarazioni recentemente rilasciate dal presidente dell’Inps – per il quale il nostro Paese già prima della riforma del dicembre 2011 era completamente allineato ai migliori standard europei avendo un’età media di pensionamento, destinata a crescere, superiore di 2 anni alla Francia e di soli 4 mesi inferiore alla Germania – e dai dati forniti dal medesimo istituto – rilevanti nei primi 9 mesi del 2012, a seguito dell’introduzione delle “quote” (Governo Prodi) e delle “finestre” (Governo Berlusconi), una  riduzione del 35,5 % degli assegni liquidati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e un calo del 44,1% delle pensioni di anzianità;

 

impegna il Governo

 

a valutare l’opportunità di adottare tutte le iniziative a sua disposizione, anche nel corso del prosieguo dell’iter parlamentare del presente provvedimento, al fine di garantire per gli anni 2013 e 2014 la salvaguardia a tutti i lavoratori trovatisi a seguito della riforma previdenziale introdotta dal decreto SalvaItalia senza forme di reddito o di ammortizzatori sociali e con l’allontanamento di diversi anni del traguardo pensionistico.

 

Bobba, Damiano, Gnecchi, Berretta, Bellanova, Boccuzzi, Codurelli, Gatti, Mattesini, Madia, Miglioli, Rampi, Santagata, Schirru