PERCHE’ LE FAMIGLIE NUMEROSE CHIEDONO A MONTI GIUSTIZIA ED EQUITA’

Ha difeso l’operato del suo Governo, ammettendo errori ma impegnandosi a riparare nel futuro, il presidente del consiglio Mario Monti alla chiusura del Festival della Famiglia di Riva del Garda nella grande “Sala 1000” gremita di famiglie numerose. |
Una platea decisamente poco disposta ad ascoltare politichese e promesse, ma pronta a recepire buone intenzioni e una diversa attenzione nei confronti della famiglia.
Le famiglie dei delegati ANFN, presenti compatti nell’aula, hanno manifestato la loro presenza restando per lungo tempo in piedi durante la relazione del ministro Riccardi, nella quale non sono mancati riferimenti alle famiglie numerose.
Ma al momento dell’intervento del Presidente del Consiglio i bambini ANFN, con le loro magliette colorate e i loro palloncini sono usciti, lasciando nella sala un silenzio pesante e molto eloquente: senza rispetto verso le giovani generazioni, verso i nostri bambini, i nostri bambini non si prestano a scaldare le sedie. Se i bambini non vengono ascoltati, meglio che se ne vadano. Restano i genitori, in piedi, ad ascoltare le dichiarazioni del Premier, incalzato dalla platea che chiede “non sussidi, ma giustizia ed equità”, “fatti e non parole”.”Due meriti si possono ascrivere a questo governo – ha affermato Monti – due meriti politici e non tecnici: avere fatto lavorare insieme i nemici, e avere parlato chiaramente senza volere sedurre, senza gridare per farsi ascoltare.” Due meriti che le famiglie, naturalmente legate alla concretezza della realtà, gli hanno riconosciuto facilmente, e che permettono di intravedere nell’intervento del presidente le promesse per una nuova fattiva considerazione verso i nuclei familiari.

Al termine dell’intervento Mario ed Egle Sberna e il figlio Manuel, hanno consegnato nelle mani di Monti la lettera “Perchè?” . Davanti a tante palesi ingiustizie, a tante domande senza risposta non sarà più possibile per il Governo ignorare le famiglie e le loro legittime richieste di equità.

La conclusione, secondo lo stile ed il carisma delle famiglie numerose, non poteva che essere cordiale, festosa e sorridente !

Ma potranno continuare a sorridere i figli delle famiglie numerose e tutti i figli del Paese ?