Prodi: “Summit fondativo o l’Europa muore”

Sfidiamo Romano Prodi con una domanda netta. Quattro sole parole. Come trova l’Europa? La risposta è cruda, come è cruda e amara l’analisi che ne segue: «La trovo in uno stato terribile». Una pausa leggera. Come se il 76enne ex presidente della Commissione Ue (reduce anche ieri da una ‘passeggiata’ di 58 km. in bicicletta) volesse darci il tempo di riflettere su quell’aggettivo: terribile. «Nessuno dei grandi problemi è stato affrontato con spirito europeo. Né la Grecia, né l’immigrazione. Sono stati tutti lasciati esplodere». Più volte Prodi aveva denunciato una mancanza di visione dei leader europei; e anche oggi, nel giorno in cui Berlino dice sì al piano di aiuti ad Atene, resta con i piedi per terra. «Il problema non è stato affrontato in maniera definitiva: abbiamo evitato il peggio e abbiamo fatto il male. All’ultimo momento si è scongiurata un’uscita drammatica, ma con rimedi del tutto insufficienti per un rientro della Grecia nella vita politico-economica della Ue che sia stabile e duraturo». Sfidiamo ancora Prodi: il nodo Grexit si ripresenterà? Il professore annuisce. «Il debito non potrà mai essere pagato; sì, il problema si ripresenterà in futuro perché una cosa sono le aspirine, un’altra sono gli antibiotici ». Ancora una domanda ‘facile’: perché non sono stati dati gli antibiotici? «Perché anche sulla Grecia non c’è stato un dialogo collettivo; c’è stato, invece, uno sterile scontro di dottrine. E quando si scontrano le dottrine non c’è mai una soluzione definitiva». All’improvviso la Grecia resta sullo sfondo e Prodi torna a denunciare ritardi ed egoismi della Ue, mettendo sul banco degli imputati la Germania del Cancelliere Merkel e del ministro delle Finanze, Schaeuble. «Sta emergendo una dottrina nuova…». Ancora una pausa, quasi impercettibile: «… sì, sta venendo avanti una certa tentazione di togliere potere alla Commissione per ridarla agli Stati membri».

http://www.romanoprodi.it/interviste/italia-e-europa-ammalate-dello-stesso-male-senza-una-strategia-comune-non-hanno-futuro_11793.html

Avvenire(20-8-15)Prodi