Prodi: “«Un tavolo con Pechino o mondo rischia»

Per affrontare i rischi che il rallentamento della Cina pone a tutto il mondo servirebbe una risposta coordinata, che Romano Prodi però giudica «desiderabile ma non probabile». L’ex presidente del Consiglio e della commissione Ue, osservatore attentissimo di quel che succede nel colosso asiatico, vede per quest’anno una crescita inferiore al 7 per cento delle previsioni ufficiali di Pechino, ma soprattutto teme un contesto di debolezza globale che potrebbe avere conseguenze pericolose.

Le Borse mondiali, esclusa quella cinese, si sono riprese dopo il grande tonfo. Ma questo non vuol dire che sia tutto a posto…

«Non presto molta attenzione ai crolli dei mercati borsistici ed alle successive risalite, preferisco concentrarmi sui problemi reali della Cina. D’altra parte il mercato cinese era cresciuto del 150 per cento in un anno: se si sgonfia un po’ non c’è niente di male».

http://www.romanoprodi.it/strillo/cina-senza-una-risposta-economica-coordinata-si-rischia-la-deflazione-globale_11827.html

Messaggero(26-8-15)Prodi-Pechino