Riforma costituzionale

La riforma della seconda parte della Costituzione ha messo in luce lo stato di lacerazione| della politica italiana. Mettere mano alla Costituzione a colpi di maggioranza ha significato non comprendere il valore fondativo della Carta Costituzionale.
Auspichiamo una nuova stagione costituente che possa riaprire le prospettive di futuro del nostro Paese a partire dal suo patto fondamentale. È necessario produrre ampie intese coinvolgendo non solo le forze politiche ma anche la società civile. Abbiamo bisogno di rifondare le ragioni originarie della nostra democrazia, nella condivisione delle scelte, dei valori civili e dei principi che sono alla base della nostra convivenza.
La via maestra per superare la distanza tra il cittadino e le istituzioni, tra società civile e società politica, è promuovere la responsabilità civica come espressione del legame sociale.

Le mie proposte:

Indire il referendum per mandare a casa la riforma della Costituzione che tocca oltre un terzo degli articoli costituzionali e crea uno stravolgimento del modello democratico del Paese. Giudicato negativamente anche dalla maggior parte dei più importanti costituzionalisti italiani.

Modificare l’attuale legge elettorale che reintroduce il proporzionale abolendo però il meccanismo delle preferenze e che allontana il candidato dai suoi elettori, contribuendo ad estendere l’egemonia dei partiti.