Scorie nucleari. Bobba (Pd): “Perché non sono ancora stati definiti i criteri per individuare il deposito unico nazionale?”

CS-BOBBA-depositounico-22aprile“Il Governo deve spiegare come mai non sono stati ancora elaborati i criteri di idoneità territoriale, al fine di individuare la localizzazione del deposito unico nazionale di stoccaggio dei rifiuti nucleari e dare avvio all’iter di realizzazione”: questa la richiesta avanzata in un’Interrogazione al Ministro dello Sviluppo economico, al Ministro dell’Economia e al Ministro dell’Ambiente, presentata dall’On. Luigi BOBBA (Deputato PD) e sottoscritta anche dall’On. Ermete Realacci.

“In diversi atti di indirizzo presentati nella passata legislatura si è evidenziata la necessità di individuare prioritariamente un sito unico nazionale di stoccaggio dei rifiuti nucleari ad alta radioattività, tenendo conto a tale scopo della non idoneità del sito di Saluggia (Vercelli), anche in considerazione della dispendiosità dell’impresa di bonifica che ha carattere temporaneo. Il Ministero dello Sviluppo economico già nel 2012 aveva chiesto all’Ispra di procedere alla definizione dei criteri di idoneità territoriale, ma la tempistica non è stata rispettata e i criteri non sono ancora stati definiti. Entro agosto va adottata dal Ministero dello Sviluppo economico la normativa europea sulla gestione in sicurezza dei rifiuti radioattivi che nel 2015 deve sfociare nel piano definitivo su tutta la gestione delle scorie, evitando il procedimento di infrazione per il nostro Paese. Ancor più preoccupante è la scadenza del 2020, quando il combustibile radioattivo trattato in Francia dovrebbe rientrare in Italia nel deposito unico. Dunque l’Italia non può più perdere tempo. Si devono fissare i criteri per l’individuazione del deposito unico, completare il trasporto dei rifiuti nucleari per essere riprocessati all’estero, definire con chiarezza cronoprogramma e costi. Gli italiani pagano due euro l’anno in bolletta per le centrali nucleari, e sarebbe bene che qualcuno spiegasse loro perché”.

 

 On. Luigi BOBBA

Deputato PD