Servizio civile. Fao e Focsiv stringono un accordo

I volontari selezionati saranno impegnati in progetti per combattere la fame e la malnutrizione e promuovere la sicurezza alimentare e lo sviluppo rurale sostenibile

I giovani volontari italiani qualificati avranno presto l’opportunità di lavorare in uno degli uffici Fao in tante aree del mondo grazie all’accordo siglato dall’Agenzia Onu e Focsiv. I volontari selezionati potranno unirsi agli uffici Fao nel mondo per combattere la fame e la malnutrizione e promuovere la sicurezza alimentare e lo sviluppo rurale sostenibile, anche con il contributo del governo italiano. L’accordo è stato sottoscritto dal vice direttore generale della Fao per i Programmi, Daniel Gustafson, e il presidente di Focsiv, Gianfranco Cattai, presso la sede romana della Fao.

«Questa nuova collaborazione porterà nuove idee ed energie negli uffici Fao nel mondo grazie al coinvolgimento di tanti giovani – ha affermato Daniel Gustafson, vice direttore generale Fao -. Contribuirà all’impegno della nostra Agenzia affinché i paesi raggiungano i propri obiettivi nel contesto dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, ma offrirà anche l’opportunità agli uffici Fao di scoprire nuovi modi per raggiungere il pubblico più giovane, un’area nella quale spesso non siamo sufficientemente creativi».
L’accordo ratifica il coinvolgimento di volontari della società civile nei progetti dell’Agenzia Onu in diverse parti del mondo. L’intento non è solo incrementare la partecipazione di persone capaci e competenti nelle attività dell’Agenzia o di far conoscere e promuovere gli Obiettivi Strategici della Fao, ci si impegna in modo più fattivo nella lotta all’eliminazione della fame, dell’insicurezza alimentare e della malnutrizione; a rendere la piccola agricoltura, silvicultura e pesca più produttiva e sostenibile, con un’agricoltura inclusiva ed efficace e sistemi alimentari adeguati, in grado di provocare una resilienza dei mezzi di sussistenza contro le minacce e la crisi.

Il sottosegretario del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Luigi Bobba, ha dichiarato che «con questo accordo si offrono maggiori e più qualificanti opportunità ai giovani volontari. Potersi impegnare in progetti connessi alla sicurezza alimentare e allo sviluppo rurale che rappresentano temi di grande attualità, non può non arricchire ancora di più il percorso di tanti giovani anche nei percorsi formativi e lavorativi».
«La collaborazione con la Fao – ha sottolineato Gianfranco Cattai, presidente Focsiv – offre un’opportunità cruciale per raggiungere i nostri obiettivi comuni, con il coinvolgimento di giovani volontari nei programmi dell’Agenzia Onu in diversi Paesi. I volontari avranno l’opportunità di mettere i propri talenti al servizio dell’umanità mentre venire a contatto con le dinamiche di organizzazioni internazionali di primo piano e collaborare con team internazionali rappresenterà senza dubbio una grande occasione di apprendimento.In questi 45 anni Focsiv ha selezionato e inviato circa 20mila ragazzi, molti di questi sono diventati cooperanti e lavorano in tante periferie del mondo, altri sono in Italia, lì si ritrova spesso tra coloro che sono impegnati nelle proprie comunità, nel sociale, a fianco alle persone più vulnerabili. In tutti I casi quella loro esperienza ha avuto una parte importante nella loro vita».
La firma dell’accordo avviene mentre è ancora aperto per le candidature il bando per 47.529 posti da volontario per il Servizio Civile Nazionale. Dei quasi 800 volontari che partiranno per l’estero più del 40% saranno selezionati dalla Focsiv. Un’esperienza di un anno che, in questi 16 anni, ha cambiato la vita a tanti giovani, facendo crescere loro e contribuendo a migliorare le condizioni di vita di tanti in tante parti del mondo.

In questi stessi giorni, infine, si sta svolgendo il corso di formazione del primo contingente dei Corpi Civili di Pace, un nuovo ambito del Servizio Civile Nazionale volto a chi desideri impegnarsi nella remissione delle tensioni tra i Paesi, i popoli, l’ambiente e nella costruzione di percorsi di pacificazione, un’esperienza importante per questi ragazzi che, in questi giorni, hanno incontrato il sottosegretario Bobba.

«L’istituzione del Servizio Civile Nazionale, esperienza unica dell’Italia in tutta Europa – ha ribadito Cattai – segna una continuità con l’idea che ogni cittadino è chiamato a fare la propria parte rispetto al bene comune della propria comunità, ma per fa ciò va costruito questa senso civico fin dall’età giovanile».

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