Slot machine. Bobba (Pd): “Il Governo non svela l’arcano delle multe di 100 miliardi non pagate dai gestori”.

“Come nei migliori casinò, alla fine il banco vince sempre”: questo l’amaro commento l’On. Luigi BOBBA (Parlamentare PD, VicePresidente Commissione Lavoro Camera dei Deputati), dopo aver ascoltato le parole del sottosegretario all’Economia e le finanze, Vieri Cerini in risposta ad un’Interpellanza urgente relativa ai concessionari delle slot machine.

Il rappresentante del Governo non ha saputo svelare l’arcano per cui, a fronte di penali comminate dalla Procura della Corte dei Conti del valore di circa 100 miliardi ai gestori di giochi per irregolarità nei collegamenti delle slot machine, lo Stato forse ne incasserà non più di 2,7 miliardi.

Era questo, infatti, l’oggetto dell’’Interpellanza urgente di cui l’On. Luigi BOBBA era primo firmatario e sottoscritta da altri 42 parlamentari di diverse forze politiche.

Dalla risposta del Governo si evince che l’ex Amministrazione dei Monopoli ha finora perso tutte le cause di fronte al TAR e che un ulteriore giudizio su una nuova azione cautelare è atteso per il 20 febbraio 2013.

“Ci domandiamo se uno Stato, che non è in grado di far valere le convenzioni liberamente stipulate con i concessionari, non venga così gabbato due volte. Concede ad imprenditori privati l’esercizio di un servizio a controllo pubblico -  i giochi d’azzardo appunto – e poi a fronte delle inadempienze degli stessi gestori, non è in grado di far valere le proprie ragioni.”

E  si ricordi che 100 miliardi sono più di 1500 euro sottratti ad ogni cittadino, neonati e centenari compresi. Se a ciò si aggiunge che il generale Umberto Rapetto che ha condotto l’indagine – un ufficiale di primordine che è stato il fondatore del gruppo per le indagini telematiche attraverso le quali sono stati scoperti gli hacker della Nasa, – è stato rimosso dal suo incarico nella primavera scorsa, non c’è da stare allegri.

“Una vicenda – conclude l’On. Luigi BOBBA – che non solo lascia sgomenti i cittadini, ma rischia anche di vanificare l’operato delle forze dell’ordine preposte al controllo di un settore dove non mancano le infiltrazioni criminali. E’ tempo che lo Stato – che gestisce i giochi proprio per evitare il dilagare della malavita, oltre che per incassare risorse per l’erario – sia più trasparente nell’esercizio delle sue funzioni e soprattutto applichi con la dovuta severità le norme esistenti – o se non adeguate – le corregga al più presto.”

 

 On. Luigi BOBBA

Deputato PD

VicePresidente Commissione Lavoro

 

 http://www.luigibobba.it/wp-content/uploads/2012/12/CS-BOBBA-giocoazzardo-14dicembre20121.pdf