Tav, il fronte del Sì “Nessuno blocchi il futuro del Paese”

La Stampa, 30 luglio 2018

Oggi la manifestazione dell’Unione Industriale A settembre un evento con Confindustria nazionale

Alessandro Mondo

Il primo semaforo rosso all’ipotesi di bloccare la Torino-Lione era arrivato a febbraio dall’Europa nella persona del commissario ai Trasporti Violeta Bulc: «I ritardi mettono a rischio i fondi dell’Unione Europea». Il secondo sarà lanciato oggi, questa volta a livello territoriale, con la mobilitazione organizzata dall’Unione Industriale per ribadire la necessità dell’opera.
Risposta immediata
Iniziativa nata sull’onda della posizione del premier Giuseppe Conte, poi rettificata da Palazzo Chigi, e quindi improvvisata. Ci saranno le rappresentanze del mondo economico-produttivo: costruttori, industriali, artigiani, commercianti, grandi aziende, piccoli imprenditori. Sarà rappresentato anche tutto l’arco parlamentare ad eccezione degli esponenti del M5S, invitati ma senza successo: da via Fanti, sede dell’Unione Industriale, spiegano senza fare nomi che due hanno declinato l’invito, motivandolo con l’opposizione alla Tav, gli altri semplicemente non si sono curati di rispondere.
Presenti e assenti
Iniziativa improvvisata, si premetteva, che crea non pochi problemi anche al fronte politico dei sostenitori dell’opera. Oggi al gran parte sarà impegnata a Roma, dove alla Camera si discute il ”Decreto Dignità” e al Senato lo “spacchettamento” di alcuni ministeri (in primis, il trasferimento di parte del Turismo dai Beni Culturali all’Agricoltura).
Ecco perché soltanto stamane, dopo adesioni dell’ultima ora e voli aerei per Roma spostati in zona cesarini, si saprà di preciso chi sarà presente. «Io non potrò esserci ma ho dato mandato a tutti, nei limiti del possibile, di andare – spiega Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera -. Certo: non si poteva scegliere giorno peggiore». Sicura la presenza di Marzia Casolati, la senatrice del Carroccio eletta in Valle Susa: «Voglio esserci perché quel territorio mi ha eletta anche per la Torino-Lione, opera strategica per il Piemonte e per l’Italia. In Valle esiste una maggioranza silenziosa favorevole all’opera. Perché silenziosa? Perché molti ritengono insensato manifestare a favore di un’infrastruttura approvata dai governi precedenti, che deve fisiologicamente andare avanti, e perché pesano le intimidazioni». Sempre per la Lega ci sarà l’onorevole Giglio Vigna.
Forza Italia sarà presente con Gilberto Pichetto, Diego Sozzani e Claudia Porchietto, che ha fatto i salti mortali per esserci: la stessa Porchietto che in settimana intende recapitare personalmente il dossier Sì Tav al ministro Danilo Toninelli. «Non conta quanti siamo ma la posizione del partito», precisa Pichetto, parlamentare e coordinatore regionale, replicando a chi sostiene che Forza Italia, stante l’alleanza con la Lega, si trova in imbarazzo : «Siamo convintamente a favore della Torino-Lione e non abbiamo motivo di dubitare della lealtà della Lega. Abbiamo chiesto che l’iniziativa fosse organizzata dall’Unione Industriale, quindi da un soggetto terzo, perchè la Tav non è appannaggio di un solo partito ma degli italiani». Confermata la presenza di Davide Gariglio per il Pd e di Giacomo Portas per i Moderati.
Assente giustificato Sergio Chiamparino, campione dell’opera: oggi parteciperà insieme alla sindaca Appendino all’incontro fissato a Roma con il Comi per la partita delle Olimpiadi del 2026. «La Torino-Lione sto cercando di difenderla adesso», replica agli esponenti del Pd che non demordono e nonostante il suo rifiuto lo vorrebbero in corsa alle prossime elezioni regionali proprio per salvare la Tav. Al suo posto ci sarà l’assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco. Mancherà Mario Virano, direttore generale di Telt, che opta per un atteggiamento di basso profilo. Paolo Foietta, il commissario di Governo per la Torino-Lione, farà una scappata.
«Messaggio chiaro»
Al di là delle presenze, per l’Unione Industriale conta il messaggio. «Abbiamo deciso questa mobilitazione come risposta immediata ai segnali confusi che arrivano dal Governo e a quelli di una parte del territorio: mi riferisco alla manifestazione No Tav al cantiere di Chiomonte – spiega Dario Gallina, il presidente -. A settembre organizzeremo un grande evento di comunicazione sulla Torino-Lione con il presidente nazionale di Confindustria Boccia e con rappresentanze di imprenditori da Liguria, Lombardia e Veneto. Perché l’opera non è solo una prerogativa del Piemonte. Anzi: ci sarà anche la Regione Rhone Alpes». Si ragiona su un sondaggio, affidato ad una società indipendente, per dimostrare che il sostegno alla Tav va ben oltre la cerchia degli addetti ai lavori.